Logistica immobiliare, entro il 2030 serviranno 370 milioni di mq

La pandemia ha profondamente modificato il mercato della logistica immobiliare; il crescente sviluppo dell’e-commerce richiede sempre più spazi logistici, di diversi tagli e con sottocategorie e sottotipologie differenti. Quello che accomuna le richieste degli addetti ai lavori è l’urgenza: secondo i dati di Prologis, entro il 2030 serviranno dai 280 ai 370 milioni di metri quadrati di stock logistico in tutto il mondo.

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Non si tratta soltanto di trovare il capannone adatto o di realizzare nuovi parchi logistici. Ci sono nuove tendenze che stanno modificando il nostro modo di vivere e che di conseguenza influenzano anche la logistica. Sono tre i punti individuati da Prologis: urbanizzazione, digitalizzazione e demografia.

Le tendenze future della logistica immobiliare

Questi tre elementi riguarderanno anche l’immediato futuro; nel secondo semestre del 2021, grazie al previsto allentamento delle regole antiCovid, ci sarà un aumento della spesa da parte degli utenti che si concentrerà maggiormente su viaggi, intrattenimento e acquisti in negozio. Ma le abitudini d’acquisto sono ormai cambiate e il commercio al dettaglio, per poter competere con l’e-commerce, dovrà incrementare le operazioni di approvvigionamento. Nonostante la voglia di tornare alla normalità, la diffusione dell’e-commerce aumenterà di 150 punti da qui a 5 anni e avrà un ruolo sempre più centrale nelle nostre vite.

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Tornando alla logistica immobiliare, le best practices relative alla supply chain sviluppate dalle imprese logistiche nel corso della pandemia si stanno consolidando e determineranno una serie di trend che influiranno sulla domanda di capannoni logistici. Serviranno innanzitutto spazi più grandi, considerando l’aumento degli usi orientati al consumo. Al contrario, quelli che riguardano la produzione e il commercio al dettaglio sono in calo.

Le altre tendenze riguarderanno la necessità di possedere magazzini logistici moderni, tecnologici, automatizzati e sostenibili. Saranno invece implementate le reti decentralizzate per raggiungere più rapidamente i consumatori. Grande importanza sarà data all’ubicazione del magazzino. L’ottimizzazione della supply chain e la pianificazione della rete porteranno una serie di vantaggi, tra cui il maggior controllo dei costi. Al contrario, le spese immobiliari riguardano soltanto una piccola parte dei costi complessivi (il 5% secondo Prologis).

Fonte: requadro.com