Logistica sostenibile, l’agroalimentare è sempre più green

Le imprese del settore agroalimentare, per le quali la logistica è una componente fondamentale, sono sempre più convinte che il trasporto sostenibile dei prodotti di consumo sia essenziale. Lo ritiene il 42% delle grandi aziende internazionali, che si sono già organizzate per ridurre le emissioni di Co2 durante il trasporto e nelle varie fasi della supply chain in nome della logistica sostenibile.

logistica sostenibile agroalimentare

Scopri arealogistica, la piattaforma dedicata interamente alla logistica immobiliare. Trovi aree e capannoni in tutta Italia, perfetti per la tua impresa!

Ma prima di agire serve valutare l’impatto climatico del flusso logistica aziendale, misurando appunto la Co2 prodotta e il particolato immesso nell’ambiente. Aziende come Barilla, Ferrero, Mondelez Italia e Müller si sono affidate a Ecologistico2, piattaforma di simulazione che consente di valutare la sostenibilità della logistica. Sulla base dei risultati ottenuti, ogni azienda ha avviato un programma ad hoc per ottimizzare la logistica e aumentare la sostenibilità.

La logistica sostenibile delle grandi aziende

Barilla, ad esempio, ha scelto di diminuire i chilometri percorsi durante l’anno e la percorrenza media per viaggio, aumentando il numero di viaggi. Un sistema distributivo più efficiente, che ha consentito la riduzione del 16% delle emissioni per ogni tonnellata di merce spedita. Si sono ridotte anche le emissioni totali di gas serra e di polveri sottili.

Leggi anche: “Come la logistica genera valore sul territorio”

Anche Ferrero riconosce il valore della logistica sostenibile e da anni ha avviato un progetto di diminuzione dell’impatto ambientale durante i trasporti. Il primo passo è stato l’ammodernamento della flotta di automezzi, migliorando la classe energetica e abbandonando il gas metano di origine fossile sostituendolo con il biometano. L’azienda ha deciso poi di ottimizzare i carichi, riducendo il numero dei veicoli e diminuendo le percorrenze. Il risultato è un calo delle emissioni di polveri sottili del 50% e di Co2 del 55%.

Attraverso l’uso del simulatore Ecologistico2, inoltre, Ferrero ha calcolato la quantità di inquinamento impiegando soltanto veicoli alimentati interamente a biometano. In questo caso le emissioni di Co2 e di polveri sottili prodotte dai mezzi durante il trasporto delle merci verrebbero azzerate.

Fonte: ANSA