Coronavirus, la logistica immobiliare ne uscirà più forte

La crescita dell’e-commerce durante la pandemia da Coronavirus e il conseguente incremento delle scorte in magazzino necessarie per rispondere alle esigenze dei clienti porteranno ad un aumento della domanda di logistica immobiliare. Questo è il risultato dei dati analizzati da Prologis Research.

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Secondo le stime, per affrontare lo sviluppo dell’e-commerce, la richiesta di immobili per la logistica crescerà nei prossimi due o tre anni di 37 milioni di metri quadrati, 10 o 15 milioni all’anno. Anche la riorganizzazione della supply chain genererà una domanda di spazi aggiuntivi tra i 13 e i 15 milioni di metri quadrati. Questi riguarderanno prevalentemente l’ultimo miglio. Il volume delle scorte in magazzino aumenterà del 5 o del 10%, provocando un’ulteriore richiesta di spazi da 26 fino a 53 milioni di metri quadrati.

La logistica immobiliare in America durante il Coronavirus

Sulla base delle informazioni raccolte da Prologis, in America le vendite online dei negozi alimentari sono cresciuti fino a 4 volte i livelli pre-Covid. Sebbene una parte di questo aumento sia strettamente dovuta alla pandemia e tornerà a diminuire una volta tornati alla normalità, i consumatori potrebbero introdurre un cambiamento nelle proprie abitudini e passare definitivamente agli acquisti online.

Anche la vendita al dettaglio e il settore elettronico hanno visto un aumento delle vendite online, nonostante la loro crescita fosse già avviata e consolidata prima del Coronavirus. Questi elementi fanno pensare ad un aumento della domanda di immobili per la logistica. Soprattutto per il comparto alimentare, che ha bisogno di investimenti immobiliari urgenti per far fronte alle richieste dei consumatori. Nelle attività di leasing dei mesi di marzo e aprile, il 40% era composto dall’e-commerce: esattamente il doppio dei livelli registrati prima del Coronavirus.

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Capannone Industriale

Secondo il rapporto elaborato da Prologis, ogni punto percentuale di aumento della quota di mercato relativa all’e-commerce a discapito della vendita al dettaglio tradizionale si traduce in un incremento di più di 4 milioni di metri quadrati della domanda di immobili per la logistica. Nel 2020 la crescita potrebbe essere del 3 o del 4%, equivalenti a 13 o 17 milioni di metri quadrati. Senza contare che la crescita delle merci in magazzino genera a sua volta, per ogni punto percentuale, 5 milioni di metri quadrati per la logistica.

La situazione europea

Lo studio di Prologis ha indagato anche la situazione in Europa, soprattutto quella dei principali mercati e hub logistici. Il 95% dei clienti europei di Prologis ha continuato a lavorare anche tra marzo e aprile, nella fase più critica della pandemia. A farla da padrone è il settore Food & Beverage, che in questi mesi ha visto un aumento delle locazioni per l’immobiliare logistico.

In Europa l’impatto dell’e-commerce è ancora poco incisivo, con una media dell’11%. Questo indica un aumento di 2 milioni di metri quadrati per gli immobili ad uso logistico ad ogni punto percentuale di crescita del comparto.

Fonte: distribuzionemoderna.info

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